Intervista alla nutrizionista Claudia Gravaghi – Prima Parte

A seguito delle numerose richieste ricevute riguardo la corretta alimentazione da seguire per prevenzione e per meglio affrontare le terapie, abbiamo posto delle domande alla nutrizionista Dott.ssa Claudia Gravaghi, che collabora attivamente con la nostra Associazione. La Dottoressa Gravaghi, nel corso di questa intervista, ci fornirà dei chiarimenti riguardo una dieta idonea per la prevenzione del tumore al pancreas.

Di seguito la prima parte dell’intervista.

 

Nastro Viola: Quali sono gli aspetti più importanti per la prevenzione del tumore al pancreas?

Dott. Gravaghi: I principali fattori di rischio per l’adenocarcinoma pancreatico (il più comune dei tumori esocrini) sono: il fumo di sigaretta (25%), l’obesità, il diabete, pancreatiti ricorrenti e cause genetiche (circa il 5%).

 

N.V. : Da un punto di vista nutrizionale quali sono le strategie più importanti nella prevenzione del tumore al pancreas?

 

Dott. Gravaghi: Il pancreas, come è noto, è implicato in due aspetti fondamentali per il nostro corpo: la digestione (con la secrezione di enzimi digestivi e carbonato) e il metabolismo del glucosio attraverso la produzione di ormoni pancreatici (insulina, gastrina e glucagone). Per questo motivo è fondamentale preservare queste due funzioni.

I tumori esocrini (circa 99% dei tumori) sono tumori che nella maggior dei casi sorgono in tarda età e sono spesso associati a diabete o a un metabolismo del glucosio alterato. La relazione tra i due sembra essere molto stretta e più complicata del previsto. Il diabete rappresenta un fattore di rischio per il tumore al pancreas, ma a sua volta la patologia pancreatica può aggravare i sintomi del diabete (a volte è proprio grazie a quello che si scopre il tumore).

Questa piccola introduzione era per sottolineare un aspetto fondamentale, sia come prevenzione che durante la patologia, è infatti importante seguire una dieta con alimenti a basso indice glicemico, ovvero con alimenti che non provochino un rapido carico glicemico nel sangue (dolci, zucchero, farine raffinate ecc.).

Gli alimenti a basso indice glicemico (vedi articolo pubblicato sul blog Nastro Viola) contengono soprattutto fibra, proteine e grassi che hanno un impatto minore sull’indice glicemico e la produzione d’insulina.

Attenzione tra i vari alimenti (ci sono anche panna montata e formaggi molto grassi) bisogna quindi selezionare con cura quelli più salutari: pesce, frutta secca, legumi, grani come segale, grano saraceno, frutti di bosco, agrumi.

Evitare il più possibile carne rossa e insaccati (vedi articolo N.V.) soprattutto grigliata.

Il pesce al forno e al vapore non fritto.

Verdure al vapore (max 5 min) e non passate in olio

Curcuma fresca in succhi e insalate, in polvere in frittate e zuppe come anti-infiammatorio.

N.V. : Qual è la sua visione sui grassi?

Dott. Gravaghi: Qua si apre un capitolo a parte nel senso che se venivano demonizzati negli anni 80 (grassi idrogenati e saturi) ora sono stati rivalutati soprattutto dopo la scoperta e gli studi fatti su gli acidi grassi polinsaturi (omega-3) negli ultimi 30 anni.

Quest’ultimi, di cui sono ricchi soprattutto alimenti come pesce (sardine, salmone), frutta secca (noci, semi di lino, semi di Chia), avocado ecc sono anti-infiammatori ma soprattutto non impattano sul valore dei trigliceridi e colesterolo nel sangue.

Per mia esperienza molte diete sono ricche solo di grassi animali (formaggi e carne), sarebbe opportuno prediligere quelli vegetali, mantenendo l’olio extravergine d’oliva a crudo e utilizzare grassi come burro di cocco per la cottura visto che mantiene le sue proprietà organolettiche anche ad alte temperature.