Donazione a Unità di Oncologia Clinica Molecolare Apparato Digerente, Verona

pubblicato in: Progetti e Collaborazioni | 0

Agosto 2019

 

Sosteniamo la ricerca!

 

Siamo lieti di comunicarvi che la nostra Associazione ha devoluto un importo di €25000 a sostegno dell’attività di ricerca nell’ambito delle patologie del pancreas svolta presso il Laboratorio di Ricerca di Oncologia Clinica Molecolare dell’Apparato Digerente diretto a Verona dal Prof. Davide Melisi.

Condividiamo volentieri i dettagli della ricerca condotta dal Prof Melisi e dal suo team:

“Continua l’impegno della  Unità di Oncologia Clinica Molecolare dell’apparato digerente, diretta dal Prof Melisi, nella lotta contro il tumore Pancreatico. Con i fondi già devoluti alla nostra Unità siamo stati in grado di compiere passi avanti nella comprensione di quelli che sono i meccanismi alla base del processo di chemio-resistenza, principale causa della bassa sopravvivenza dei pazienti affetti da tumore pancreatico.

Tra i progetti che attualmente stiamo portando avanti vi è lo studio relativo  alla caratterizzazione di un Enzima chiamato TAK1, implicato nel processo di chemio-resistenza. Nella prima fase del progetto siamo riusciti ad individuare quali sono le vie cellulari normalmente controllati da questo enzima e che risultano alterati nei pazienti che sviluppano resistenza al trattamento chemioterapico. In particolare, abbiamo identificato due fattori di trascrizione attraverso cui TAK1 esercita la propria attività e che sono chiamati YAP and TAZ (dall’Inglese “Yes Associated Protein” e “Transcriptional Activator with a PDZ-binding domain”). YAP and TAZ svolgono un ruolo cruciale nel normale sviluppo degli organi e nel mantenimento della omeostasi (dinamico equilibrio chimico-fisico necessario per il corretto funzionamento di cellule ed organi) e se alterati possono contribuire allo sviluppo di tumori

Nella seconda fase di questo studio vogliamo capire in che modo questi due fattori sono alterati nei pazienti affetti da Carcinoma Pancreatico e quali sono i meccanismi attraverso cui tali alterazioni contribuiscono alla chemio-resistenza. Questo consentirà non solo di sviluppare farmaci chemioterapici nuovi e più efficaci, ma anche di stabilire nuovi marcatori che consentiranno una identificazione precoce dei pazienti a più alto rischio di sviluppare resistenza ai tradizionali farmaci chemioterapici.

Tra gli studi di sperimentazione clinica che intendiamo portare avanti ve ne è uno di particolare importanza consistente nell’uso combinato di farmaci chemioterapici e agenti inibitori dei checkpoint immunologici. La nostra strategia consiste nel valutare l’efficacia di un farmaco specifico per l’inibizione della TGF-b, proteina regolatrice responsabile della crescita del carcinoma pancreatico, in combinazione con un agente specifico in grado di rilasciare i freni immunologici e quindi consentire il riconoscimento e l’ attacco del tumore da parte del sistema immunitario.

 

Davide Melisi”

 

Grazie a tutti coloro che ci sostengono!

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